IL PRIMO DOLCE UFFICIALE A NAPOLI IN MEMORIA DI DIEGO MARADONA

La notizia della scomparsa di Diego Armando Maradona ha lasciato tutti sgomenti a Napoli, seconda casa del Pibe de Oro, e le manifestazioni d’affetto che stiamo vedendo da giorni ne sono la prova tangibile. Se allo Stadio San Paolo, che ha già cambiato nome in suo onore, l’abbraccio di tifosi e appassionati è stato forse il più pittoresco e degno di una rockstar, con le candele, le foto e i gadget adagiati a ridosso dei cancelli, è innegabile che ai Quartieri Spagnoli, nel cuore del centro storico di Napoli, abiti la passione più viva e sentita per il grande calciatore argentino.

Non è un caso se la Pasticceria Seccia, già protagonista tre anni fa con la torta ufficiale delle celebrazioni per la cittadinanza onoraria conferita a Maradona, e per i 30 anni del primo scudetto del Napoli, abbia pensato a un dolce dedicato alla memoria del genio di Buenos Aires da offrire ai clienti e a chiunque fosse di passaggio nei Quartieri domenica 29 novembre.

Quello che è stato dato in omaggio ai clienti è un bignè craquelin farcito con panna e caramello, sormontato da un bel 10 biancoceleste in pasta di zucchero, il numero della mano de Dios. El pibe è il nome ufficiale della mignon pensata e ideata da Casa Seccia, e realizzata dalle sapienti mani del maestro Franco Seccia coadiuvato dal giovane Antonio Duraccio, nonché dell’hashtag ufficiale per le condivisioni sui social nelle storie, nei post e nelle foto in cui è comparsa questa golosa pasta choux ripiena. Il pasticcino è il gemello stretto di un prodotto già proposto tempo fa, in occasione della festa al San Carlo e nel foyer del teatro per Maradona cittadino onorario di Napoli: l’aperisciù, un craquelin al gusto di mojito, daiquiri e pina colada, cocktail tipicamente cubani, e dai colori della bandiera dell’isola tanto cara al campione del mondo di Messico ’86.

Così a due passi dal mural restaurato solo pochi anni fa in via de Deo, teatro di un’elaborazione laica della dolorosa perdita, è stato possibile ricevere una mignon dai sapori ricercati e dai colori che ormai sono Storia del Calcio, un pasticcino da degustare a casa, non prima ovviamente del doveroso scatto social da condividere poi su Facebook, Twitter e Instagram tra post e stories. E il successo dell’iniziativa è stato così forte, sia sui social che sul web, con l’attenzione di centinaia di siti, portali e testate tra cui il Mattino e Il Roma, oltre a due ospitate in Radio, da spingere l’attività a proporlo anche domenica 6 dicembre come mignon nella piccola pasticceria, con un piccolo sbuffo di crema azzurro Napoli invece del dischetto di pasta di zucchero colorata.

La dipartita del leggendario trascinatore del Napoli Calcio, a cui dobbiamo indubbiamente due Scudetti e una Coppa Uefa oltre a un inaspettato prestigio per la squadra partenopea tra gli anni ’80 e i primi anni ‘90, ci ha rattristato profondamente mercoledì scorso, ma una nota di dolcezza è proprio quello che ci vuole per superare questo lutto e soprattutto il difficile momento storico, sociale ed economico di questa emergenza sanitaria del covid19.